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DISCIPLINE

KRAVMAGA

Krav-Maga è il sistema di combattimento, autodifesa e protezione sviluppato in Israele per rispondere alle esigenze di sicurezza di uomini e donne.

Creato per essere utilizzato in situazioni reali e non in competizioni sportive Krav-Maga traduce reazioni istintive e meccanismi psicofisici in tecniche bio-meccaniche brevi ed essenziali mirate a colpire punti sensibili.

Basato su movimenti naturali Krav-Maga non richiede una specifica preparazione fisica ed è adatto ad essere appreso in relativamente breve tempo anche da chi non ha esperienza nelle arti marziali o negli sport da combattimento.

Nato come programma di addestramento accelerato per i soldati dell'esercito israeliano ed adattato alla pratica dei civili, il Krav-Maga oggi è utilizzato da numerosi corpi speciali e forze d'intervento tra cui: FBI, Navy Seal, SWAT, Gruppo Intervento Gendarmeria Nazionale francese...

La Federazione Italiana Krav Maga da circa 20 anni sviluppa programmi completi di formazione attraverso corsi, stage intensivi, seminari dedicati all'utilizzo e alla pratica del Krav-Maga da parte dei civili e addestramenti specialistici riservati ai membri delle forze armate e agli operatori della sicurezza.

Krav-Maga non è un'arte marziale o uno sport da ring ma il metodo per difendere la propria incolumità

KRAV URBAN POLICE

Per fare un corso di formazione con la speranza di poter ottenere risultati efficaci ed efficienti dobbiamo conoscere i soggetti a cui ci rivolgiamo, perché ci rivolgiamo a loro e quali sono i loro compiti.
In Italia nel corso degli ultimi 10-15 anni la Polizia Locale ha cambiato il proprio ruolo, passando dai vecchi Vigili Urbani a dei veri e propri operatori di polizia. Le ultime leggi e norme dello Stato poi, hanno dato ai Sindaci sempre maggiori compiti in tema di sicurezza urbana, i quali a loro volta utilizzano la Polizia Locale (Municipale, Provinciale e Guardaparco) per la realizzazione di queste funzioni: dall’immigrazione all’anti-prostituzione, dal controllo dello spaccio all’anti-abusivismo commerciale,…. Ma non danno a questi lavoratori alcuna formazione specifica in tema di self defense o di tecniche di polizia… lasciandoli al loro destino. Tecniche che devono considerare il fatto che tali Poliziotti Locali, a differenza degli altri statali, operano in ambienti urbani “molto pubblici” e quindi richiedono sistemi sempre e soltanto politicamente corretti.
Purtroppo, anche per colpa di alcune serie Tv o film d’epoca, non tutti hanno compreso quali siano le trasformazioni recenti di questo servizio e di quale sia il vero ruolo di tali poliziotti locali, si commettono quindi errori grossolani confondendo le terminologie, le qualifiche di polizia loro assegnate,…. Non solo, quanti istruttori, salvo siano già appartenenti a forze di polizia o conoscitori del diritto penale, sanno ad esempio distinguere una resistenza attiva da una passiva ? Distinzione che potrebbe sembrare apparentemente inutile, ma che invece serve a capire la tecnica giusta da insegnare al discente.
Insomma questo Corso vuole specializzare gli Istruttori FIKM che vi partecipano a poter svolgere corsi di difesa e tecniche di polizia ai poliziotti locali, facendoli entrare nel loro mondo, facendogli conoscere chiaramente ruolo e persino i problemi, con l’obiettivo di farli sentire durante le lezioni come fossero uno di loro, come fossero davvero anche i nostri Istruttori degli Operatori di Polizia Locale.

IMPACT CLOSE DEFENSE SISTEM

ICDS (Impact Close Defense Sistem), dalla straordinaria esperienza maturata nel campo delle arti marziali, sul lavoro e la vita nel paese natio, l'istruttoreJosè Pincay, già docente federale di krav maga, presenterà e aprirà per la prima volta in Italia un nuovo corso di difesa da strada. Una fusione di tecniche marziali, militari e istintive a breve distanza per velocizzare e rendere più efficaci le tecniche già conosciute. 

PSICOKRAV

Mario Furlan e' il creatore riconosciuto dello psicokrav ™ e dello psychofight™: il krav maga, il fighting (combattimento da strada) e le arti marziali applicate alla psicologia e al miglioramento personale.
Mario è istruttore di krav maga, sistema di combattimento israeliano, e di jeet kune do, l'autodifesa di Bruce Lee. Le arti marziali in generale, e il krav maga in particolare, possono aiutare moltissimo ad acquisire
- sicurezza
- autostima
- assertività
- coraggio
- tenacia
- umiltà
- flessibilità
- conoscenza delle proprie qualità e dei propri limiti
- capacità di comprendere le persone 
- capacità di reazione istantanea
- capacità di capire i pericoli, anche nascosti
- capacità di reagire sotto pressione
- capacità di affrontare e vincere le sfide.
Tutte doti utilissime nella vita quotidiana.
Mario Furlan ha ideato e sviluppato lo psicokrav ™ per consentire anche ai non praticanti, e in tempi brevissimi, di padroneggiare l'aspetto psicologico del krav maga.

KAPAP

Il KAPAP ( Krav panim le panim, combattimento faccia a faccia) , come concetto, nasce intorno agli anni 30, ben prima che si sviluppi come parte integrante dell’addestramento dell’esercito dello stato di Israele.
 
Il KAPAP, quindi, non è un’arte marziale come più comunemente si definiscono quelle tradizionali appartenenti all’area orientale ed asiatica, ma è piuttosto un concetto, un sistema.
 
Nel KAPAP delle origine erano presenti diversi addestramenti, non solo quello al corpo a corpo. Parte integrante del programma era l’addestramento con esplosivi, sabotaggio, incursione, utilizzo di ogni tipo di arma da fuoco e da taglio, arrampicata, tecniche in acqua, primo soccorso ed altro ancora.
 
Era la disciplina utilizzata dall’esercito israeliano, dava quindi soluzioni per scenari di alto pericolo, per un utilizzo esclusivamente militare e non civile perciò tutte le tecniche erano improntate alla eliminazione dell’avversario, cosa, evidentemente non adatta ai civili.
 
Ciò che oggi conosciamo e pratichiamo come KRAV MAGA era già presente e parte integrante del sistema KAPAP. Non vi è dubbio che l’evoluzione del KRAV MAGA si è diretta verso uno sviluppo di metodi e tecniche finalizzate ad un utilizzo più adatto ai civili, avvicinandosi, peraltro, ad un sistema di allenamento vicino alle arti marziali tradizionali e agli sport da combattimento, senza però perdere quell’elemento fondante che è la semplicità delle tecniche e l’immediata efficacia in caso di difesa in situazioni di pericolo reale.
 
Una caratteristica del KAPAP, che continua a mantenersi, è l’allenamento eseguito sotto stress. Con diverse strategie e tecniche, dalle più semplici ed utilizzabili da tutti fino a quelle possibili per soggetti allenati e motivati, si porta il praticante a simulare, attraverso alcune risposte fisiologiche, la condizione che si verificherebbe in una situazione reale. Ovvero: respirazione superficiale, battito accelerato, ottundimento dei sensi, visione a tunnel e incapacità di eseguire movimenti complessi. Con questo sistema, lo studio delle tecniche diventa molto più istintivo ed intuitivo, creando quella memoria neuro-muscolare che potrà intervenire in caso di forte stress, essendo stata addestrata ad agire in condizioni non ottimali per la nostra psiche , ma sotto lo stimolo degli esercizi di induzione di stress.
 
Non da meno bisogna tenere conto dell’approccio mentale al KAPAP. Non è uno sport e non è un’arte marziale comunemente detta, ma contiene movimenti e principi presenti in entrambe le discipline. La mente va preparata alla sorpresa, il fisico deve essere messo nelle condizioni di agire senza pensare, la finalità non è la vittoria agonistica o la ricerca di movimenti sempre più complessi, ma l’efficacia per la propria incolumità.
 
Non bisogna dimenticare, però, che le arti da combattimento israeliano delle origini erano molto cruente, tenevano conto della sopravvivenza ad ogni costo. Oggi la legislazione dei nostri paesi in tema di legittima difesa è restrittiva, e l’utilizzo di determinate tecniche potrebbe creare non pochi problemi; comunque praticanti esperti e di alto livello, con una buona capacità di autocontrollo possono mantenere la conoscenza di gran parte del sistema KAPAP , continuando gli studi ai vari livelli e, come insegnavano i fondatori di queste discipline, togliendo ciò che non serve ed inserendo le cose utili.
 
Un’ulteriore sviluppo del KAPAP lo si ha avuto quando ad adottarlo come sistema di addestramento sono state le unità antiterroristiche d’elite come le unità YAMAM. Il sistema è stato semplificato nelle tecniche e l’addestramento sotto stress è diventato ancora più importante. Questa ulteriore evoluzione prese il nome di LOTAR (con altre varianti tipo MICRO-LOTAR) ; l’obiettivo principale delle tecniche di lotta e di controllo del LOTAR è la gola, è facile immaginare la pericolosità dell’applicazione delle tecniche dirette a questa parte anatomica.
 
L’evoluzione in KAPAP-LOTAR trova una più logica applicazione per le forze dell’ordine e gli operatori della sicurezza. L’utilizzo degli shock neurologici e il controllo degli occhi e della gola permettono il controllo dei soggetti senza procurare danni e lesioni; ovviamente ciò richiede addestramento, che viene comunque praticato in condizioni di stress operativo con un numero di tecniche limitato e lo sviluppo di principi che trovano applicazione in modo istintivo.
 
 
 
Un discorso conclusivo a parte riguarda l’addestramento del KAPAP all’uso di armi da fuoco corte e armi da taglio. Anche questo addestramento prevede una parte tecnica ed una di lavoro sotto stress; l’utilizzo di queste armi può essere improntato sicuramente alla difesa e non all’offesa, ovviamente, ma è importante precisare che, come prima esposto, in origine questi sistemi erano molto cruenti e determinati, per cui alcune strategie di utilizzo di armi da fuoco e armi da taglio prevedono l’anticipo della azione rispetto alla probabile offesa, o la difesa infliggendo lesioni potenzialmente letali

KETTLEBEL

È il programma più attuale e gradito, garantisce una nuova versione di allenamento con il sovraccarico. Le sfere con le maniglie offrono numerose opportunità allenanti e un formato di lavoro entusiasmante, motivante, garantisce miglioramenti fisici e soprattutto rappresenta una novità nei fitness club, per dare un elemento di innovazione ai clienti, vecchi e nuovi.
Obiettivi del corso: far apprendere le tecniche di base relative all’uso dei kettlebells e la programmazione degli allenamenti con questo attrezzo che garantisce esclusivi protocolli di lavoro.
A chi si rivolge : Agli istruttori di sala pesi, ai personal trainer, ai preparatori fisici, agli isegnanti specializzati in programmi di tonificazione e a tutti coloro desiderino apprendere l’uso di questo eccezionale attrezzo.

BASTONE TELESCOPICO

Sempre più Comandi di Polizia adottano il bastone estensibile,
conosciuto anche come tactical baton: 
 
E' uno strumento a basso impatto visivo che si aggancia alla cintura tramite una fondina rigida ed all'occorrenza offre all'operatore una grande deterrenza! 
 
L'operatore necessita di un Corso di Formazione della durata di circa 8 ore per apprendere in teoria prima ed in pratica poi, l'efficiente e corretto uso di questo strumento estremamente performante e sicuro ma che, se adottato in maniera inpropria potrebbe essere pericoloso.
 
 
Il Corso prevede quindi una parte teorica con ausilio di audiovisivi ed una pratica con uso di particolari mezzi di addestramento e simulazioni di intervent

COLTELLO

I corsi e gli stage di coltello di  FIKM si distinguono in due aree:
 
Tecniche di uso e maneggio del coltello
Tecniche di Coltello Militare
ambedue le formazioni attraverso l’insegnamento delle impostazioni tecniche di base e sequenze di utilizzo affrontano ogni aspetto del combattimento con il coltello e della difesa da armi da taglio.
 
Il metodo di insegnamento basato sulle tecniche del Krav-Maga si avvale della medesima filosofia "... ogni reazione deve avere contemporaneamente difesa e un’offesa che consenta di salvaguardare la propria incolumità per potersi mettere in sicurezza...".
 
La metodologia utilizzata simula situazioni reali sia di impiego del coltello che di protezione da minaccia. Gli addestramenti vengono dispensati con coltelli di allenamento in gomma.
 
Particolarmente indicato in ambito civile per le donne e in ambito militare per i reparti che operano in ambienti ostili nonché per gli operatori della sicurezza. L’addestramento impartito non prepara solo da un punto di vista tecnico ma anche psicologico ad affrontare le minacce e le aggressioni in circostanze complesse: presi di sorpresa, seduti, sotto sforzo o sotto stress, insegnando la corretta impostazione tecnica e mentale che permette di scegliere, in caso di necessità, velocemente la tecnica più corretta da adottare.
 
Le tecniche insegnate sono il risultato di un processo di sperimentazione e correzione in diversi ambiti militari, prima di essere adattate anche alle necessità civili.

COMBAT

 COMBAT è un sistema speciale di addestramento che ha come base il krav maga del Mossad israeliano , contiene anche elementi del systema russo degli spetnaz ed elementi del combatives americano dei Marines.
Si caratterizza perchè deriva dall'esperienza diretta e concreta di uomini appartenenti a reparti operativi delle FFOO.
Applica sistemi non convenzionali di combattimento , sia nel corpo a corpo, sia nell'uso delle armi da fuoco. Viene anche utilizzato per addestrare guardie del corpo

KARDIOKRAV

Il Kardio Krav è un'attività che abbina il fitness alla tecnica del Krav 
Maga e degli sport da combattimento. La disciplina può essere praticata a 
vuoto o con l'utilizzo di speciali sacchi in modo da rendere la lezione 
originale e divertente.
I'obbiettivo è quello di migliorare le condizioni biomeccaniche e 
fisiologiche dell'allievo , lavorando costantemente in uno standard di 
assoluta sicurezza, riuscendo a fornire all'istruttore i giusti mezzi per 
variare le tradizionali lezione di Krav Maga, simulando in maniera ottimale 
il tipico lavoro sotto stress.
Una lezione la cui durata può variare dai 30 ai 60 minuti, comincia con una 
fase di riscaldamento specifico, senza l'utilizzo del sacco. S i tratta in 
tutto di 5/10 minuti durante i quali si eseguono movimenti tecnici a vuoto, 
che permettono di innalzare la temperatura corporea e preparare la 
muscolatura allo stretching degli arti inferiori.
Esaurita questa fase, si è pronti per entrare nel vivo della lezione il 
kardio Krav workout. Un periodo di tempo lungo dai 15 ai 40 minuti in cui si 
eseguono le tecniche fondamentali al sacco o a vuoto: pugni calci, 
gomitate, ginocchiate, schivate , parate e colpi a mano aperta, derivate dal 
krav Maga. Tutto questo viene eseguito rigorosamente a tempo di musica ed 
unito ai movimenti base dell'aerobica, creando combinazioni stimolanti ed 
esplosive.Il Kardio Krav permette di svolgere un intenso lavoro aerobico, 
allenando il cuore, bruciando grassi e potenziando la muscolatura di tutto 
il corpo, riuscendo a migliorare notevolmente la forza e la velocità del 
gesto finale applicato aal Krav Maga.
Si tratta quasi sempre di u n interval training intensivo (la frequenza 
cardiaca oscilla dal 65 al 90% della FM), tipologia di lavoro che consente l'ossidazione 
dei grassi anche nel periodo post allenamento. L'atteggiamento di chi 
pratica il Kardio Krav è molto simile a quello di un vero combattente: 
quindi guardia alta e sguardo concentrato, come se davanti ci fosse un 
aggressore reale.
Del resto chi partecipa alle lezione si sente quasi catapultato sulla strada 
o sul ring, una sensazione alimentata anche dalle suggestioni create 
puntualmente dall'istruttore , ricreando combinazioni verosimili alla 
realtà.
Nelle lezioni è prevista anche una fase di potenziamento muscolare dalla 
durata di 10/15 minuti, che permette di agire in modo specifico sui 
principali gruppi muscolari, attraverso statici ( o isometrici), dinamici e 
posturali, che consentono, rispettivamente di allenare la muscolatura, 
aumentare il tono muscolare ed equilibrare gli eventuale scompensi 
muscolare, in questa fase si può ricorrere all'ausilio di manubri o 
bilanceri.
Il finale è all'insegna del relax con l'ausilio di tecniche di stretching o 
di body-mind, sempre più in voga nel mondo del fitness, come yoga, tai chi, 
pilates e training autogeno